La parola d'ordine di Merkozy a Berlino è Tobin tax

Durante il vertice che si è tenuto questa mattina a Berlino, il cancelliere tedesco, Angela Merkel, e il presidente francese, Nicolas Sarkozy, si sono trovati d’accordo a rilanciare la tassa sulle transazioni finanziarie. Nicolas Sarkozy ha difeso la proposta di introduzione della Tobin tax: “La Commmissione ha ripreso la nostra idea che ora è sul tavolo del Parlamento europeo e dei capi di stato: trovo normale che la finanza, che ci ha messo in questa situazione, fornisca un contributo".
19 AGO 20
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Durante il vertice che si è tenuto questa mattina a Berlino, il cancelliere tedesco, Angela Merkel, e il presidente francese, Nicolas Sarkozy, si sono trovati d’accordo a rilanciare la tassa sulle transazioni finanziarie.
Per Angela Merkel rafforzare l’euro “è un obiettivo ambizioso ma raggiungibile, da fare passo dopo passo”. E' quasi sicuro oramai che la proposta di anticipare entro la fine di gennaio il consiglio sul patto fiscale europeo previsto per marzo venga accettata. Domani invece si terrà l'incontro con Christine Lagarde, direttore generale del Fondo monetario internazionale.
Nicolas Sarkozy ha difeso la proposta di introduzione della Tobin tax: “La Commmissione ha ripreso la nostra idea che ora è sul tavolo del Parlamento europeo e dei capi di stato: trovo normale che la finanza, che ci ha messo in questa situazione, fornisca un contributo".
Merkel si è rivolta alla situazione in Grecia e sulla possibilità dell'uscita dall'euro: “Non vogliamo che nessun paese esca dall'Eurozona”, ha detto il cancelliere tedesco, ma “da parte sua Atene deve rispettare gli impegni presi: la Grecia ha una chance, ma è un’eccezione”. Il presidente francese, al termine dell’incontro, ha precisato che non ci sono alternative possibili “all’unità europea e al salvataggio dell’euro”, in un’Europa incentrata sull’asse Francia-Germania: “Non ci sarà un futuro per l'Europa se ci sono divergenza tra Germania e Francia”.